Guidare sotto l’effetto di droga: legislazione insufficiente e timori dei medici


Posted January 9, 2020 by comunicatifirenze

Alcuni medici sono restii ad effettuare diagnosi di “guida sotto l’effetto di droga, a causa di una legislazione che non li penalizza.

 
Stupefacente significa letteralmente “che rende stupido”: chi è sotto l’effetto di una droga (alcool, droga da strada o psicofarmaco) ha in una certa misura percezioni distorte o addirittura assenti, risulta chiaro che guidare in quelle condizioni facilita ogni tipo di incidente stradale.
Mentre la legislazione riguardo l’alcool è precisa (il massimo legale di alcool nel sangue è 0.5 grammi/litro), non è altrettanto facile per un medico dichiarare con leggerezza che qualcuno stava guidando “sotto l’effetto” di una droga. Spesso le droghe sono rilevabili anche molti giorni dopo l’ultima assunzione, quando l’effetto dello “sballo” è apparentemente svanito. Non è facile quindi determinare se la sostanza che si è assunta stia ancora impedendo una capacità di guida lucida e con riflessi al meglio della prontezza.
Il punto è che un medico, nel momento in cui dichiara che un imputato guidava “sotto l’effetto” di una certa sostanza stupefacente, rischia di dover risarcire i danni nel caso che la persona venga successivamente assolta. Ecco che il medico tenderà a essere più tollerante per evitare di rimetterci e di passare dei guai. Questo è però un grave danno per la società: chi la fa franca grazie a diagnosi troppo gentili sarà portato a persistere nel vizietto di mettersi alla guida fatto…
Qual è la soluzione? Una legislazione più precisa in materia, che includa una protezione legale per i medici che dovrebbero sentirsi liberi di esercitare la loro professione senza timori. È poi una vasta, capillare campagna di informazione trai giovani in modo che la prossima generazione sia virtualmente immune dalla tossicodipendenza e da attitudini criminali per quanto riguarda la guida.
“Un Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la l’alcol e la droga non costituiscono più una piaga sociale. E la chiave per liberare la società dal problema della dipendenza dall’alcool e dall’abuso di alcool è l’informazione e la prevenzione.
Formare delle nuove generazioni che comprendano la verità sulla droga e l’alcool, farà in modo che possano decidere con la loro testa di non farne uso. La maggior parte degli ex alcolisti e tossicodipendenti afferma che “se avessero saputo le conseguenze” non avrebbero iniziato ad assumere stupefacenti o ad abusare di alcool.
La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione. L’associazione organizza eventi pubblici e lezioni nelle scuole, per informare sugli effetti dannosi degli stupefacenti. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.
“L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.” L. Ron Hubbard
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Issued By Giovanni Trambusti
Country Italy
Categories Education , Non-profit , Society
Tags Scientology , Droga , Un mondo libero dalla droga , L. Ron Hubbard
Last Updated January 9, 2020