Bimba di 14 mesi in coma per ingestione di marijuana


Posted October 8, 2020 by comunicatifirenze

La marijuana, che gli adulti spesso ritengono innocua, può diventare micidiale se ingerita da un bambino.

 
La propaganda di chi vorrebbe libero il commercio e il consumo delle droghe cosiddette “leggere” narra che la cannabis e i suoi derivati sarebbero sostanze innocue, benefiche o addirittura curative. La realtà è molto diversa: droghe come la marijuana, l’hashish e gli altri prodotti a base di cannabis sono tossiche, e l’effetto che possono avere sul corpo dipende da vari fattori: dalla concentrazione del principio attivo (THC), dalla quantità che viene assunta e dalla corporatura di chi la assume.
L’assunzione di cannabis in quantità elevate può creare uno stato di forte intossicazione che può avere conseguenze gravissime. Se la vittima è in età pediatrica, tali conseguenza possono diventare fatali.
A Pavia pochi giorni fa una bambina è stata in coma per alcune ore dopo l’assunzione accidentale di cannabis in famiglia, probabilmente la droga era stata lasciata incustodita dai genitori. Non essendo noti i dettagli della vicenda, è possibile supporre che la marijuana o l’hashish fossero stati usati per confezionare dei dolci, o che il panetto di hashish sia stato scambiato per cioccolata dalla bambina.
La storia della bambina di Pavia è a lieto fine, le cure ospedaliere l’hanno salvata. Ma i casi come questo non sono infrequenti, specialmente dove tali droghe sono legali, ad esempio in Colorado e in altri stati degli USA. Tra l’altro, vittime frequenti sono gli animali domestici che, per lo stesso motivo, ingeriscono voracemente la droga scambiandola per cibo e spesso ci rimettono la pelle.
L’irresponsabilità dei genitori, che oltre a danneggiare se stessi mettono in gravissimo pericolo la vita dei loro figli, non è un fenomeno che possa essere contrastato con l’imposizione di leggo o con la repressione. È chiaro che un tossicodipendente farà di tutto per procurarsi la droga, spesso senza preoccuparsi delle conseguenze che altre persone potrebbero subire. Il fatto stesso che la persona, dopo aver assunto la droga, sia in uno stato di “paradiso artificiale” paragonabile a una catalessi, fa sì che la vigilanza sul comportamento dei figli sia prossima allo zero, il che amplifica ulteriormente la probabilità che succedano fatti di avvelenamento accidentale.
Per affrontare il problema in maniera razionale è necessaria una capillare campagna di informazione e prevenzione, che vada ad azzerare la domanda di stupefacenti. In questo modo il mercato cesserà di esistere. Per quanto possa sembrare un’utopia, non ci sono dubbi che sia questa la direzione in cui ci si deve muovere energicamente.
“Un Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nella quale la droga e l’alcool non costituiscano più una piaga sociale. I volontari dell’associazione credono che un giovane informato sui pericoli degli stupefacenti possa decidere, pensando con la propria testa, di stare alla larga da qualsiasi ambiente dove si faccia uso di droga o se ne promuova l’uso.
Le attività di “Un Mondo Libero dalla Droga” consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Anche da adulto, si rifiuterà con consapevolezza di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.
La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”
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Issued By Giovanni Trambusti
Country Italy
Categories Education , Non-profit , Society
Last Updated October 8, 2020